Fripp, Double Fripp, Bob and Drop

Robert FRIPP, è un personaggio noto quanto ad anticonformismo.

È un leader che vive nella penombra, chi lo ha visto(!) almeno una volta in concerto, si sarà accorto.

FRIPP è stato un precursore dell’autogestione dei diritti d’autore, ed ha fondato una casa discografica (DGM) del cui nome non è dato sapere le origini e men che mai il significato, potendo solo congetturare sul termine “Discipline” da molti considerato (ed io tra questi mi annovero) il suo capolavoro insieme ai King Crimson.

Fripp ha un diario (un BLOG ante litteram, se volete) da anni, con la particolarità di essere in rete; in questo suo blog talvolta esprime alcuni filosofemi, altre volte le sue ontologie, altre volte parla di Mac e del suo rapporto con la tecnologia.

Questo pacato (con la “c”) personaggio dall’esistenza defilata ma granitica, dai principi sani e saldi sta registrando i “plin plon” di Microsoft™ Windows™ Vista™, seguendo Brian ENO che ha composto il famoso tono di boostrap di Windows™ 95.

Per uno che si vede e non si vede, che c’è ma non si vede, l’esserci dietro Vista™ senza esser visto dev’essere stato un calembour irresistibile persino per lui.
Questo dicono i suoi ammiratori.

Per essere un anticonvenzionale alternativo defilato uomo di granitici principi, quando si tratta di fare marchette e mettersi i tasca i soldini, è fin troppo allineato e convenzionale.

Dei bei vecchi tempi il filmato mantiene solo una certa oscurità ambientale, ma nulla dell’infastidito Robert che sembra ricevere una coltellata ad ogni scatto fotografico dal vivo, come se con la foto qualcuno gli rubasse l’anima.

Ed invece anche lì e’ un problema di royalties.

Di M$ Vista™ cosa dire?

Che quanto a soundscape®, si preannuncia palloso, e inutilmente costoso qualunque sia il suo prezzo, visto che in esso sono comprese performance inutili come quelle del Robert cremisi.

Di Fripp cosa dire?

Che per uno che considera fondamentali e parti di se cose come l’arte e diritti inalienabili quelli sulla propria creatività, per essere uno che si racconta sotto talmente tanto da tenere un diario pubblico da ben prima che il termine blog fosse coniato, stranamente non fa menzione della cosa nel suo diario; forse perché il filmato e la notizia dovevano andare in esclusiva su MSDN.com.

In tutta questa storia, la proverbiale personalità di Robert FRIPP non s’è proprio Vista™.

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R 20110702 1423

Emo

Prendete un sessantenne, toglietegli un buon 25% delle capacità tecniche che aveva in gioventù, e quel che resta ponetelo abbondantemente al di sopra della media dei colleghi.

Per due motivi: uno di ordine prettamente umano, perché avete davanti una persona che durante i concerti sorride, e quindi non mima sofferenza ne superimpegno, non finge serietà ne affanno dovuto all’età. L’altro di ordine meramente musicale, per essere stato il primo che, a secondo di come la vedete (e non cambia molto) è stato il primo a portare la musica sinfonica alle masse, oppure a portare le masse ad apprezzare la musica sinfonica. Magari a loro insaputa.

Dovrei dire che Keith Emerson a Roma (1 dicembre 2005, Auditorium Conciliazione) mi sarebbe piaciuto senza se e senza ma se avesse avuto vent’anni di meno, ma la verità è che sarebbe stato così se vent’anni di meno li avessi avuti io1, ieri sera.

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  1. London SE4 – Record Store Day 2012