Laddove non espressamente vietato

E’ prevista per i sindaci – spiega il comandante della Polizia Municipale di Bari, Nicola Marzulli – la possibilità di emettere ordinanze, ad esempio, per imporre divieti di esercitare l’attività di posteggiatore abusivo in determinate zone.

In tutte le altre zone sarà invece consentito esercitare l’attività di posteggiatore abusivo.

Da Aggredisce due vigili in piazza Prefettura: bloccato parcheggiatore abusivo .. – Asaps.it Il Portale della Sicurezza Stradale.

Allons Assange de la Patrie

C’è infine un’ultima storia: lo scorso venerdì Julian Assange, fondatore di Wikileaks, ha detto al giornale russo Izvstia che nelle email trafugate al Partito Democratico statunitense poco prima delle elezioni vinte da Donald Trump – trafugamento dietro al quale secondo le agenzie di intelligence statunitensi ci sarebbe il governo russo – ci sono «informazioni interessanti» che riguardano Macron. Nelle email già pubblicate da Wikileaks ci sono dei riferimenti a Macron, ma sembra che verranno pubblicate nuove cose: Assange ha dettoche i dati vengono dalla corrispondenza privata della ex segretaria di Stato Hillary Clinton. Va precisato che in politica estera sia Le Pen che Fillon sono moderati e indulgenti con la Russia; Fillon ha parlato spessa della necessità di un riavvicinamento strategico con il governo di Putin, a cui vorrebbe togliere l’embargo imposto per via dell’annessione della Crimea. Fillon ha anche parlato in favore di un’alleanza con il dittatore siriano Bashar al Assad allo scopo di combattere lo Stato Islamico.

Interessante come Wikileaks non pubblichi quello che ha, ma lo minacci nei confronti di alcuni.
Durante la campagna statunitense hanno minacciato di pubblicare altre cose sulla Clinton che poi non sono uscite.
Adesso minacciano Macron.
Ma guarda questi paladini della trasparenza quanto sono opachi.

Da Emmanuel Macron fa sul serio – Il Post

Davis’ Cup

Il governo britannico ha presentato il progetto per l’uscita dall’Unione europea.
Il 2 febbraio il ministro per la Brexit, David Davis, ha reso noto il libro bianco, un documento di 77 che conferma la volontà di Londra di abbandonare l’unione, il mercato comune e la corte di giustizia europei. La priorità, afferma il documento, è riprendere il controllo dell’immigrazione.

Solo la coglionaggine europea potrà far sì che queste “idee” vengano realizzate con successo.

Da Il governo britannico ha presentato il progetto per l’uscita dall’Unione europea.

Roma Caput Mud

Riassumiamo1.

Dopo aver aumentato lo stipendio dei lavoratori Atac, azienda che potrebbe portare i libri in tribunale a marzo, senza pretendere un aumento di produttività e senza accertare la presenza come accade in tutto il resto d’Italia, e dopo aver corrisposto adeguamenti ed arretrati ai dirigenti Atac, il cui raggiungimento degli obbiettivi per il triennio 2017 – 2019 (sì, nel futuro) non è in discussione e dimostrato dai fatti, abbiamo deciso che il problema di Ama fosse che i netturbini venissero pagati poco. Lo immaginate; e infatti arrivano gli aumenti di stipendio e non si pretende l’applicazione del contratto per tutti gli altri punti; anche perché se lavorassero di più andrebbero a saturare gli impianti per i quali non è stato ancora approntato alcun piano strutturale, e si naviga a vista.

Due giorni fa è stato sbloccato un concorso per istruttore della Polizia di Roma Capitale. Trecento posti.
Era stato bloccato per mancanza di fondi oltre che per un grappolo di ricorsi di tutti contro tutti (praticamente il cartesiano degli stakeholders, diagonale compresa) per presunte irregolarità nell’attribuzione del punteggio delle prove precedenti a quella prossima ventura (orali).
Tutti questi non verranno pagati in soldi del monopoli, ma non è ancora chiaro dove si troveranno i soldi per pagare tutti i summenzionati dipendenti del comune di Roma.

Del nuovo bilancio non si sa ancora nulla.

Quello che si sa di nuovo è che qualche giorno fa, il MoVimento Tra Le Stelle ha rivisto il suo codice etico, in modo che gli indagati non condannati possano essere cacciati solo in base a come tira il culo a Peppe (o ai suoi aventi causa) e che da ieri, tu pensa, tutti gli eletti devono astenersi dal parlare senza previo consenso dell’Olimpo in una delle sue incarnazioni terrene.

Per chiudere, sempre ieri, la sindaca ha ricevuto un invito a comparire dalla Procura di Roma.
Per cosa?
Per le nomine, ovvero, ancora, per l’unica altra cosa di cui si sia occupata questa giunta dal suo insediamento.

* * *

  1. eDue – Pomi di cambio e manici di scopa

Pomi di cambio e manici di scopa

Lavorare come prima, e meno dei colleghi delle altre città, guadagnando di più: in tempi di crisi, il miracolo avviene nell’Ama della stagione M5S a Roma. Dal primo gennaio l’azienda (con soldi pubblici) corrisponde ai 7800 dipendenti l’aumento di stipendio stabilito dal nuovo contratto nazionale, ma non esige che lavorino due ore in più alla settimana e anche la domenica, com’è previsto dallo stesso contratto e avviene nel resto d’Italia. I documenti che pubblichiamo dimostrano che l’Ama, che aveva voluto e difeso il contratto, sotto Natale ha cambiato linea, vantando l’appoggio del Comune azionista, di cui è sindaco Virginia Raggi, e arrendendosi ai sindacati interni. Tra questi l’Usb, che in campagna elettorale sosteneva la Raggi a colpi di battaglieri volantini interni. Le altre aziende del settore, in una riunione ad hoc svoltasi ieri, hanno definito l’intervento del Campidoglio «anomalo e improprio», frutto di una gestione politicizzata che «rischia di far saltare il contratto nazionale».1

Beppe ha capito come si governa Roma con un ragionamento semplice: visto che Alemanno, prima di Marino che ha fatto una finaccia, è durato il giusto: ha iniziato ad usare i soldi pubblici, in quantitativi ingenti, per comprare consenso. Quella dei netturbini che recepiscono il contratto nazionale nella parte riguardante l’aumento stipendiale, ma non nella parte relativa all’aumento della produttività è una storia con una deja-vu:

Un articolo sul Corriere della Sera spiega i termini del nuovo accordo, che non risolve i problemi di debiti di ATAC e anzi potrebbe aggravarli: i dipendenti potranno lavorare meno ore (736 all’anno, contro le 1.100 dei lavoratori della metropolitana di Milano e le 950 di quella di Napoli), non dovranno usare il badge e potranno usufruire di una costosa corsa speciale della metro riservata a chi finisce il turno, che riduce i tempi da poter utilizzare per la manutenzione della rete e dei treni. Qualche giorno fa l’assessore all’Urbanistica di Roma, Paolo Berdini, aveva detto che senza un intervento di manutenzione straordinaria la metropolitana di Roma rischia di chiudere in primavera, ma quell’intervento dovrebbe pagarlo lo Stato e non il comune di Roma. Pier Maran, assessore all’Urbanistica di Milano, ha commentato la notizia così: «I fondi per trasporto pubblico a livello nazionale non bastano anche perché qualcuno li spreca togliendoli agli altri. Atac solita vergogna»
I dipendenti di ATAC sono stati una grossa base elettorale del Movimento 5 Stelle a Roma, dopo aver contestato moltissimo l’ex sindaco Ignazio Marino.2.

In questo caso, questi novelli Fratelli d'(una parte d’) Italia si giustificavano dicendo che se un’azienda va male (rileggere, prego: Atac va male) non è certo colpa dei dipendenti. Per riaffermare il concetto, poi passa ad occuparsi proprio di quei dirigenti:

Il che suona un po’ strano per un’azienda che fatica a pagare i fornitori ed ha grossi problemi nell’erogazione dei servizi. Grane sottolineate dall’assessore alle Partecipate Massimo Colomban che, prima di Natale, descrisse l’ultimo anno di Atac come quello dello sprofondo rosso. Ma si è deciso di «transare» per risolvere un problema nel format dei contratti sottoscritti dai manager fra il 2010 e il 2012: allora si prevedeva una parte variabile legata agli obiettivi raggiunti, solo che gli obiettivi non erano mai stati specificati. Il caso è salito a galla nell’esame del ricorso che ha riportato in Atac Franco Middei, dirigente licenziato da Marco Rettighieri e ora di nuovo nei ranghi aziendali. La transazione su Middei è quindi diventata un modello da applicare ai dirigenti con l’obiettivo di evitare accantonamenti e tornare in possesso di 3 milioni di euro. Per ripartire: «Atac si impegna per l’anno 2017 — si legge nel documento di accordo — ad assegnare a ciascun dirigente gli obiettivi individuali annuali entro e non oltre il 30 aprile 2017 e, a partire dall’anno 2018, ad assegnare a ciascun dirigente gli obiettivi individuali annuali entro e non oltre il 28 febbraio di ciascun anno»3

Senza dimenticare che di tutto questo, dell’ascesa del comico genovese, dobbiamo sempre ringraziare il PD ed il comico fiorentino.

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  1. Più soldi per lavorare meno. Regalo M5S ai netturbini romani
  2. Il nuovo accordo sui trasporti a Roma – Il Post
  3. Corriere della Sera
  4. eDue – Fantasia al potere

1 novembre 2017

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Tutti i diesel tranne gli Euro 6: blocco dalle 7.30 alle 10.30 e dalle 16.30 alle 20.30 nella Fascia Verde se le centraline superano i valori limite per 8 giorni (la deroga per gli Euro 6 è in vigore fino al 31 ottobre 2017).

I benzina, specie quelli a iniezione diretta che emettono molto più particolato, per non dire della CO2, possono fare brum brum sempre.

Da Roma Capitale | Sito Istituzionale | Contenimento smog. I nuovi provvedimenti di limitazione della circolazione veicolare.

Fantasia al potere

Il 20 dicembre è stato raggiunto un nuovo accordo tra l’ATAC, la società comunale che gestisce i trasporti pubblici di Roma, e i sindacati, per mettere fine ai conflitti con i dipendenti iniziati nel luglio del 2015, quando la metropolitana e la linea ferroviaria Roma-Lido cominciarono a funzionare peggio del solito a causa di uno “sciopero bianco“, cioè non annunciato né autorizzato. Per via delle proteste l’allora sindaco Ignazio Marino aveva rimosso il consiglio di amministrazione dell’ATAC. In questi mesi i dipendenti di ATAC hanno protestato contro l’accordo precedente, che aveva aumentato le ore settimanali e reso obbligatorio l’uso di un badge per certificare l’orario di arrivo sul lavoro.

Da Il nuovo accordo sui trasporti a Roma – Il Post.