Cento miòni, Mafa’, cento miòni

il governo ha già stanziato 100 milioni di euro di incentivi per coprire i costi dei decoder. I più economici dovrebbero costare intorno ai 25 euro, più o meno come quelli disponibili nei primi anni del passaggio alla prima generazione del digitale terrestre.

Per i decoder, non per rottamare auto vecchie e inquinanti, no.
Per vedere gente che si chiama tessòro e cucina o racconta di quando ha deciso di farsi il canotto ma non lo rifarebbe. Gente che alla domanda su chi abbia scoperto l’America risponde Garibaldi, suscitando un mormorare deluso dal pubblico che suggeriva Magalli.

Parafrasando

Da Stanno per cambiare le cose col digitale terrestre – Il Post

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Il fatto che siano uscite queste inchieste vuol dire che Weinstein ha perso la sua influenza nel mondo degli Oscar, anche per i suoi gravi problemi finanziari, ed è diventato alla fine abbastanza debole da far avere al New York Times la forza di buttarlo giù, di detronizzarlo.

Perché questa storia esce adesso e qual è la storia.

Da Hollywood e lo scandalo Weinstein: lo scoop che i media per anni non hanno pubblicato – Valigia Blu.

Chi ha mandato in rovina il Venezuela

il disastro generale del Venezuela, sostenuto spudoratamente da quasi tutta la sinistra dell’America Latina e del mondo, semplicemente perché la nuova élite e i nuovi ladri del paese mascherano i loro affari personali, il saccheggio delle risorse dello stato e la loro inettitudine dietro l’antica retorica populista a favore dei poveri, gli insulti roboanti contro l’impero o l’Unione europea e i proclami rivoluzionari del marxismo più antiquato.

Il furto e la corruzione sono evidenti e per questo il governo si afferra al potere con i denti, perché sa perfettamente che perderlo significherebbe il carcere. Ecco la ragione della repressione violenta del dissenso e il soffocamento di ogni cenno di democrazia reale. Nella nostra regione non c’è crisi dei diritti umani più grave di quella del Venezuela, per la persecuzione dell’opposizione e dei prigionieri politici, arrestati, torturati o uccisi, e per i tassi di criminalità e omicidio, tra i più alti dell’America Latina.

La nuova élite bolivariana, al riparo dei suoi sproloqui populisti, imita e supera la vecchia élite tradizionale nell’uso del potere per arricchirsi. Il suo vero proclama è questo: “La vecchia élite bianca e creola ha già rubato abbastanza: adesso tocca a noi rubare!”. E mentre Maduro, sua moglie e i suoi parenti, così come gli amici e i discendenti di Chávez, fanno la bella vita e diventano miliardari saccheggiando le risorse dello stato, la maggior parte degli venezuelani sprofonda nella povertà, nella penuria e nella rabbia, o fugge in Colombia e in altri paesi con numeri così allarmanti da far temere una crisi umanitaria nei paesi alla frontiera, a cominciare dalla Colombia.

Da Chi ha mandato in rovina il Venezuela – Héctor Abad Faciolince – Internazionale

Après moi les déçu

Poi c’è la questione first lady. Poco tempo fa Macron ha proposto di dare un incarico ufficiale a sua moglie Brigitte, creando in maniera formale il ruolo di “first lady” nell’ordinamento francese. Brigitte, nel suo piano, riceverebbe uno stipendio pubblico in quanto consulente del governo francese. Non è un’idea che sembra particolarmente adatta al momento storico

Pare che l’idea portante della politica di Macron, quello che Renzi l’ha inventato lui, sia quella di tagliare le tasse ai ricchi aumentandole ai meno abbienti.
Pare anche che a costoro stia consigliando brioches.

Poi dopo il cazzaro vengono i delusi da tutto. Ahinoi.

Da Macron ha già scocciato? – Il Post.

Sinossi democratiche

Ius suole

Zaytsev, uno dei giocatori più forti della Nazionale, non ha chiesto un permesso e non è nemmeno infortunato: la sua convocazione è stata revocata per dei disaccordi che riguardano le sue scarpe, per cui è intervenuto anche il presidente del CONI Giovanni Malagò, ma senza successo. Ivan Zaytsev ha 28 anni, è figlio di due pallavolisti russi ma è nato e cresciuto in Italia ed è cittadino italiano dal 2008.

E lo chiamano sport.

Da Il problema delle scarpe di Ivan Zaytsev – Il Post

L’ultima riga della favole

Qualche giorno dopo Gramellini ha letto il pezzo sul Resto del Carlino, non si è penato di telefonare a Ortichi per chiedere come stavano le cose (me l’ha detto lui stesso, Ortichi) e ci ha fatto direttamente un pezzo in prima pagina del Corriere riassumendo quello del collega locale e aggiungendo di suo che per trovare una cameriera “l’albergatore le ha provate tutte”, mentre non aveva messo neppure un annuncio se non sulla sua bacheca Facebook.
Fine della storia.

Gramellini ha letto su un giornale un pezzo inventato, ci ha aggiunto un po’ di sociologia al suo livello e poi l’ha scritta sulla raccolta quotidiana di favole che dalle sue parti chiamano giornale.

Da La vera storia della “cameriera scomparsa” – Piovono rane – Blog – L’Espresso