Buongiorno, Direttore…

Mettiamo che qualcuno mi intervisti.
Se l’intervistatore anziché chiamarmi per nome e cognome, mi chiamasse per titolo, io per come sono fatto, lo considererei un pupazzo, ma non avrei molto da scandalizzarmi.

Ma il titolo è roba vecchia.
Adesso ci si chiama per incarico.

Ecco che non siamo più un popolo di “dottore” o “professore”, ma di “direttore” e “presidente”.

È una cazzata recente e contagiosa, estremamente virulenta.

Accade che due giornalisti che si darebbero del tu, come è ontologicamente dato tra colleghi, che per il gusto di stimolare la reciprocità, si parlano:

“Direttore, buongiorno”
“Buongiorno, Direttore”

Credo di sapere chi abbia iniziato questa cazzata colossale, ma costui non ha colpa.
La colpa è dell’italiano medio e mediocre, che pur di non essere riconosciuto come un coglione supremo, preferisce essere additato come una figurina qualunque.

Il Grillo natante

Beppe Grillo, un comico, s’incazza quando gli dicono che ha una Ferrari.

Ce l’aveva, ma l’ha venduta.

Beppe Grillo, un comico, s’incazza quando gli dicono che ha una barca.

Ce l’aveva, ma l’ha venduta.

Pensate a come s’incazzano quelli che non hanno mai avuto né una Ferrari e né una barca.

Non tanto per la Ferrari o per la barca in se, quanto per i soldi che ci sono voluti a comprarle, una delle due o entrambe.

Comico, no?!

Dirò che non me frega un cazzo del fatto che qualcuno ha la Ferrari e qualcuno la barca; mi inquieta che nel 2005 c’è gente che non arriva a fine mese, e gente (che spesso ha la Ferrari, e/o la barca e che fa ridere, comico o meno) che pensa che con 512,67 euro/mese si possa vivere.

Non appena qualcuno comincia a discutere di cose serie come queste (che sono il vero problema morale) chissà che la discussione m’appassioni?

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Blocco del traffico

Il Blocco del traffico, si fa quando il livello di inquinamento raggiunge livelli pericolosi (in quelli intollerabili viviamo normalmente) per le casse dei comuni.
In quelle occasioni, possono circolare solo i mezzi meno inquinanti e coloro che ne hanno bisogno.

Oggi intorno alla stazione Termini era tutto bloccato, traffico pazzesco.

Perché c’era un raduno di Ferrari d’ogni epoca e di Harley Davidson da tipico suono di scureggia nel bidet pieno, d’ogni epoca.

E c’erano tre carabinieri, di cui uno si esibiva in abili manate sulle macchine (non Ferrari) nel gestire il traffico pazzesco dovuto a un centinaio di persone che hanno bloccato Roma (evidentemente provvisti delle relative autorizzazioni).

Ho pensato a Veltroni, all’ambiente, a Roma.

Ho pensato a Veltroni, perché di meglio non c’è e non ho inteso con questo fare un complimento a nessuno.

Ho pensato all’ambiente, perché per far divertire i Ferraristi che partono rigorosamente sgommando con motori plurifrazionati dal 3.2 in su inquinano davvero poco e rispettano tutti i dettami del codice della strada controllati dai carabinieri, ed ho pensato agli Harleysti, che hanno già la loro punizione sotto il culo.
Ed ho pensato che tutti costoro fossero convenuti a Roma per necessità, e che l’inquinamento che causavano fosse sacrosanto.

E non penso all’inquinamento di UN 3.2 8 cilindri boxer di venticinque anni fa spremuto da semaforo a semaforo per la necessità di soddisfare ego infantili, penso a tutti quelli che come il sottoscritto erano FERMI al centro di Roma col motore in moto tutto intorno. E non lo potevano spegnere per evitare la manata tattica del carabiniere efficiente.

Ed ho pensato a Roma, che oltre ad essere stravolta da mille operette inutili, dalla monnezza che abbonda ovunque e dalle transenne che ne limitano la fruibilità generale per pochi interessi particolari, è tutta grigia di inquinamento e peggiora ogni minuto.

E le mancavano i rampanti di Burago…

Clicca

Alla Radio stamattina:

clicca su Radiomontecarlo punto net

Vi spiacerebbe dirmi dove cazzo clicco?

Semmai “Visita”, “Vai su radiomontecarlopuntonet”, “Digita”, “Scrivi”, ma non “clicca su”.
Naviga verso, veleggia digitalmente, esplora internettianamente, naviga retescopicamente.
Ma cosa cazzo clicco?!

Sembra un irrigidimento verso un neologismo da parte di un giovane trombone ©, ma è proprio un fatto (semantico) fondamentale.

Cliccare implica che vi sia un link, un oggetto attivo in una interfaccia, un pulsante di mouse o di trackball (questi sono neologismi e sono benvenuti, sennò dovrei ripiegare su topo o sorcio e magari palla tracciante o sorca per un equivalente femminile di trackball), in assenza del quale non ho una sega da cliccare.

È solo diseducativo in un paese ad alfabetizzazione informatica già nulla.

E certamente lo spot di Radiomontecarlo è in ottima, abbondante compagnia.

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Salt’incazzo

Perché è consentito (o tollerato) che il passaggio del circo insozzi le città di manifesti che nemmeno Aenne e Bud Spencer sulla tangenziale?

E poi: come distinguerli dai manifesti a sfondo politico?

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Fortu’

Immagine 1

C’è una cosa che i conducenti di Smart non sopportano proprio: qualcuno che guida come loro.

Donna, mamma, papà, nonni, morti

Ce ne ricordiamo una sola volta l’anno, e tutti insieme, in modo che ci si veda e che si veda che ci siamo ricordati.
E per mostrare a tutti che che ce ne sbattiamo le palle per i restanti 364 giorni, portiamo fiori finti.

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