Ceduo semplice per motivi eccezionali

Mio suocero deve tagliare il bosco. È un bosco piccolo, niente di speciale, anzi un pezzo di bosco che in mezzo ha anche un laghetto fangoso infestato di pesci gatto rattrappiti, così piccoli che sembrano rane, ma nelle notti d’estate il bosco si riempie di lucciole e diventa bellissimo, forse anche perché non si vede niente. Siccome è trent’anni che non viene pulito e ormai è pieno di rovi, e il sottobosco può provocare incendi, mio suocero ha deciso di recarsi nell’ufficio competente del Comune di competenza per presentare regolare domanda e ottenere il nullaosta così da procedere. Dice che trent’anni fa non era stato complicato: aveva compilato un modulo, e dopo qualche tempo si era presentato un funzionario a verificare che tutto fosse in regola e ad autorizzare l’operazione. Quest’anno invece la funzionaria gli ha comunicato che la richiesta va presentata online sul sito appositamente approntato dalla regione di competenza.

E il problema di questo paes(on)e sono

  1. i negri
  2. la sovranità monetaria
  3. l’Europa

Da Il taglio del bosco – Il Post.

Non è l’analogico, sono le cose fatte bene che sopravvivono

Grazie a internet e alla pubblicità, che ci vende una promessa di felicità e successo piuttosto che gli oggetti stessi, viviamo sempre più nel mondo dell’astrazione. Gli oggetti in sé spesso non valgono nulla. Cain racconta che i suoi amici lo prendono in giro perché ha speso 50 sterline per comprare una cucitrice che funziona perfettamente, ma lui dice: “Godo ogni volta che la uso”. E non sarebbe bello poter dire, sul letto di morte, di aver addirittura assaporato ogni singola graffetta?1

Però, come dicevo, non è vero il contrario:

Per dire cosa?
Che se comprate un temperamatite da 500 dollari, oltre a non capire un cazzo di matite è probabile che non l’abbiate mai usato. Meglio.
E quindi il prezzo ci sta tutto.
Pure poco.
Se volete un temperamatite pensando che siano tutti uguali, e quindi se costa di più dev’essere meglio, potreste scoprire che già solo il buco ha la sua importanza.
E provatelo prima.2

* * *

  1. L’analogico si rifiuta di morire – Oliver Burkeman – Internazionale
  2. eDue – Attenti a non sbagliare buco

Bare Bones Software to retire TextWrangler in favor of BBEdit

BBEdit

What you may not know is that last July, we released BBEdit 11.6. You can use this version unlicensed, forever, for free. Without a license, BBEdit now includes all of the features that TextWrangler offers, plus quite a few others. That’s right. You no longer have to pick between them.

Sì, hanno ritirato TextWrangler, però…

Da Bare Bones Software to retire TextWrangler in favor of BBEdit

Bit 22

Ricevo

Qualora abbiate ricevuto la presente comunicazione per errore siete pregati di rispedirla al mittente e di cancellare il messaggio originale dal Vostro sistema di posta elettronica. Grazie

e, il rigo sotto,

Nota: questa è un’e-mail generata automaticamente e non avremo la possibilità di leggere eventuali e-mail di risposta. Non rispondere a questo messaggio.

* * *

Vorrei anche far notare che, non bastassero le due righe a rendere risibile il tutto, già solo la prima in cui si chiede di rimandare indietro una e-Mail, e di cancellare l’originale, implica che se pure sono più idiota di loro e lo faccio, poi me ne rimane copia nella cartella Inviata.

Siamo un paes(on)e malato di burocratese e regolette del cazzo scritte dal primo mentecatto che si alza la mattina.
E molti ebeti che gli vanno pure appresso.

6 sempre magico?

You know, it’s true: when something exceeds your ability to understand how it works it becomes magical.

L’intento era quello di promuovere la tecnologia che c’è dietro, ma letteralmente molti l’hanno inteso come “è magico perché è oltre le vostra capacità di capire come funziona”.
Curioso, Apple si è sempre vantata di essere imbattibile quanto a comunicazione, eppure ha dato dei coglioni ai suoi clienti.
Poi se guardate il resto del video, noterete intanto che vengono fatte molte affermazioni controfattuali (“abbiamo imparato dall’iPhone”, quando in realtà iPad è nato prima ed è stato all’origine dell’iPhone), e poi che l’iPad negli ultimi sei anni non è praticamente cambiato.
Sì, certo, più fino, più fino, 2x, 4x, 8x, 16x, ma davanti ci siete sempre voi e lui fa sempre le stesse cose.

E così come non ci si produceva contenuto allora, non ci si produce contenuto adesso.
E non ci si programma.

Oggi l’iPad compie più di 11 anni, di cui esattamente 6 vissuti come prodotto.
Jobs lo presentò sul divano, e da lì alla fine non s’è mosso più di tanto.

Curiosamente l’unica vera novità che avrebbe potuto cambiarne il destino, Apple Pencil, e renderlo davvero uno strumento produttivo e rivoluzionario rispetto ai PC è arrivata per un solo modello ed ad un costo folle. E, sopratutto, contraddice l’assunto che per usarlo non servisse altro che le dita.

Non hanno imparato nemmeno quello dall’iPhone.

Palermo (RM)

Dicevo giorni fa che Twitter non cresce ma invecchia1

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Premesso che questa feature non è disattivabile, o non lo è con sufficiente semplicità che è la stessa cosa, e premesso che ovviamente ho già creato una regola che butta questa cazzata nel cestino, ma spendere soldi e tempo per sviluppare una funzione legata alla sicurezza che ha tutta l’aria di essere phishing… perché?!

E quando dico spendere soldi e tempo, intendo che hai pagato qualcuno per scrivere il codice che c’è dietro, e poi paghi la corrente necessaria ad alimentare i server su qui quel codice gira, e la corrente dei server di posta che te la mandano, per dirmi che ogni volta che faccio login da browser starei circa a Palermo, dovrebbe essere chiaro cosa intendessi dicendo che avere i conti in ordine non è sempre prioritario.

Salvo che tu non voglia fallire in piena salute.

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  1. eDue – Cosa fare dell’uccello (Reprise)

Cosa fare dell’uccello (Reprise)

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In bed, going to park1.

Io non mi sognerei mai di usare un social network per raccontare i cazzi miei in tempo reale; intanto perché sono appunto cazzi miei, e poi perché l’unica risorsa scarsa e non rinnovabile che abbiamo è il tempo; pensare di impiegarne una parte per raccontare quello che resta è da mentecatti.

La notizia di oggi della vendita a pezzi degli asset di Twitter, quelli relativi allo sviluppo di app, che possiamo anche considerare non essenziali, ma certamente strutturali, pare confermare l’idea che nessuno in quel di San Francisco sappia cosa fare per tenere in piedi i tutto, a parte cercare di sistemare i conti.

Si dirà: ma avere i conti in ordine è importante.
Certo, però non è la cosa principale da fare; capisco che detta così pare strano.

La verità è che Twitter è partita da un’idea nel 2006 e non ha cambiato nulla da allora; può essere un fatto di coerenza, può essere che l’idea originale fosse MOLTO buona, ma può pure essere che non siano stati capaci di evolvere. E non riuscire ad evolvere per undici anni in un ambito come quello di Internet, significa essere rimasti indietro di due generazioni.

L’idea che si fanno quasi tutti quelli che lo usano e non siano dei troll, è che tutto pare fatto apposta per farti incazzare2; però quasi tutti ne riconoscono l’unicità e l’utilità, magari prescindendo dall’aspetto social (che, ribadisco, non necessariamente interessa tutti, perché non tutti siamo bimbiminkia) ma usandolo come aggregatore di informazioni.
Per il traffico, per il terremoto, per lo sport, ecc.

Si dirà: ma di aggregatori ne esistono quanti ne vuoi.
Certo, però nessuno ha questa sinteticità e nessuno o quasi consente di andare alla fonte, ovvero di aggregare senza intermediazione i produttori di notizie e comunque nessun altro ha la stessa malleabilità.

Casa accadrà di Twitter pare abbastanza scritto; ci volano attorno in molti aspettando di pagarlo quello che ritengono essere il giusto, oppure beccano strappando pezzi, come sta facendo Google, di nuovo, in questi giorni. Il giorno che finisse inglobato in un pulsante di una di queste piattaforme del cazzo che girano per il pianeta non mi ci troverete, e mi mancherà3, 4, sopratutto perché non necessariamente seguire qualcuno significa essere amicetto, piacersi, darsi di gomito o farsi l’occhietto.

Cioè non necessariamente essere animali sociali significa essere microcefali, un aspetto su cui i social network vincenti pare contino parecchio.

* * *

  1. eDue – Se bloggare vi pare poco (Twittare)
  2. eDue – Cosa fare dell’uccello
  3. eDue – Don’t get used to, don’t rely on anything
  4. eDue – So’ du’ minuti

Immagine da Jack Dorsey – twttr sketch, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5150577