Clicca

Alla Radio stamattina:

clicca su Radiomontecarlo punto net

Vi spiacerebbe dirmi dove cazzo clicco?

Semmai “Visita”, “Vai su radiomontecarlopuntonet”, “Digita”, “Scrivi”, ma non “clicca su”.
Naviga verso, veleggia digitalmente, esplora internettianamente, naviga retescopicamente.
Ma cosa cazzo clicco?!

Sembra un irrigidimento verso un neologismo da parte di un giovane trombone ©, ma è proprio un fatto (semantico) fondamentale.

Cliccare implica che vi sia un link, un oggetto attivo in una interfaccia, un pulsante di mouse o di trackball (questi sono neologismi e sono benvenuti, sennò dovrei ripiegare su topo o sorcio e magari palla tracciante o sorca per un equivalente femminile di trackball), in assenza del quale non ho una sega da cliccare.

È solo diseducativo in un paese ad alfabetizzazione informatica già nulla.

E certamente lo spot di Radiomontecarlo è in ottima, abbondante compagnia.

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Ma che siti frequento?!


E’ inutile prendersi in giro, sono questi i siti che frequento, tipo Quattroruote.

Celebration (è festa)

Le feste comandate sono manifestazioni commerciali, ormai.

Natale = panettone, regali, albero, torrone, pandoro, natalino.
Pasqua = colomba, uova, sorprese, regalini, torta pasqualina.
San Giuseppe? Festa del papà, bignè, pastarelle.
Pasquetta? Fave e pecorino fuoriporta.
Sant’Ambrogio? Immancabile un salto al mercatino alla darsena.

Oggi, mi chiedo, ci lasciamo scappare l’occasione?

Propongo la Festa dei Resi: l’immacolata confezione.

Metà del doppio

Un giorno, ovviamente senza che nessuno glielo avesse chiesto, Google annuncia di avere indicizzato 8 miliardi di pagine web e 0.8 miliardi di immagini.

Qualche giorno dopo Yahoo! annuncia (ceteris paribus) di aver indicizzato 16 miliardi di pagine web e 1.6 miliardi di immagini.

Grande attesa per il rilancio di Google.
E perché no, essendo una serie di cazzate senza contraddittorio né riscontrabili in alcun modo, è semplicemente inconcepibile non rilanciare del doppio perdendo l’occasione di far indicizzare dai rispettivi motori di ricerca i propri comunicati stampa…

Nulla, il rilancio non c’è.

Una bella mossa d’immagine: se non rilanci, significa che i dati sono veri, e che non si ottengono semplicemente moltiplicando per due le minchiate dell’altro.

Ieri sulla Tangenziale Est (è latino, credo) inaspettato, ecco il sequel:

Scritte a metà prezzo

Ma perché, in genere una scritta quanto cazzo costa?

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Emo

Prendete un sessantenne, toglietegli un buon 25% delle capacità tecniche che aveva in gioventù, e quel che resta ponetelo abbondantemente al di sopra della media dei colleghi.

Per due motivi: uno di ordine prettamente umano, perché avete davanti una persona che durante i concerti sorride, e quindi non mima sofferenza ne superimpegno, non finge serietà ne affanno dovuto all’età. L’altro di ordine meramente musicale, per essere stato il primo che, a secondo di come la vedete (e non cambia molto) è stato il primo a portare la musica sinfonica alle masse, oppure a portare le masse ad apprezzare la musica sinfonica. Magari a loro insaputa.

Dovrei dire che Keith Emerson a Roma (1 dicembre 2005, Auditorium Conciliazione) mi sarebbe piaciuto senza se e senza ma se avesse avuto vent’anni di meno, ma la verità è che sarebbe stato così se vent’anni di meno li avessi avuti io1, ieri sera.

* * *

  1. London SE4 – Record Store Day 2012

Princìpi fondamentali

Dalla Costituzione della Repubblica Italiana:

Parte II – Ordinamento della Repubblica
Titolo I – Il Parlamento
Sezione I – Le Camere
Articolo 57

(…)

Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.

Il "portale" dell’Autostrada

Non ho capito né come funziona e né come il termine portale si possa accostare a “misurazione della velocità”, ma non è questo il punto, ne ho almeno altre venti di analogie impossibili con l’abusata parola portale.

E poi io so’ cretino.

Il punto è che questo Sistema Informativo, e la sua relativa infrastruttura costeranno tanti soldi. E questo l’ho capito.

Se il concetto è quello di troncare coloro che tengono medie da Formula 1 sulle nostre autostrade (badate, ho detto autostrade), non bastava quel che c’è da decenni usato con intelligenza?

Per entrare in autostrda prendi di biglietto o passi dalle porte Telepass.
Per uscire consegni il biglietto o passi dalle porte Telepass.

Ora d’entrata – ora d’uscita = tempo di percorrenza.
Distanza/tempo di percorrenza = velocità media (1).

Se velocità media > 130 Km/h ti inchiappetto.

Troppo facile?

Ci sarebbe anche un deterrente peggiore, ovvero l’essere presi per il culo dagli altri in Fiat Panda.
Se vedeste uno che scende da un 400CV e fuma nervosamente all’Autogrill guardando istericamente l’orologio, lo prendereste giustamente per il culo, perché è uno che aspetta di rientrare in media prima del casello.

Ecco svelato l’arcano!
Il SICVE tutela la privacy dei trasgressori.
Quindi, il costo sociale dell’alta velocità + il costo tecnologico dell’alta tecnologia a tutela della privacy dei trasgressori + la probabilità che ogni complicazione in un sistema porti malfunzionamenti = i nostri poveri soldi.

Quando faccio questi conti da coglione, termino sempre con tristezza, pensando a quanto migliorerebbe questo paese se si usasse il cervello e si usassero questi soldi per formazione, ricerca e sanità.

(1) v = l/t, ovvero velocità è data da spazio fratto tempo e si misura in una lunghezza su un tempo, ad esempio km/h. La cosa è nota anche nella cultura popolare, sotto l’affermazione “casello-casello in venti minuti netti”.