Irresponsabile (Casini mentali)

Dice Casini che Prodi sarebbe irresponsabile a dividere gli italiani nel giorno del 25 aprile.

Sarebbe giusto.

Il fatto è che Prodi divide gli italiani tra coloro che vogliono l’Italia unita e coloro che con la devolution, un termine squallido già a partire dal provincialismo che emana, come se le pippe fossero handworks, vorrebbero che l’Umbria andasse a discutere con l’Iran sulle politiche nucleari, o che le Marche decidessero per l’insegnamento dello Strumbacé in luogo della Fisica.

Una cosa che piace solo a chi parla come Cattivik in attesa dell’animazione Flash:

Caricamènt, Uaz, Uaz

Casini alleato della Lega (immaginatevi la scena) dice che l’unità degli italiani è stato il suo faro nel quinquennio di presidenza della Camera (immaginatevi la scena).

Casini ha due (ex) alleati da consultare in merito:
1) Fisichella che ha lasciato Alleanza Nazionale (che è una sua creatura) lo stesso giorno del voto sulla devolution
2) Follini, che è stato segretario del suo partito.

Perché (ex)?
1) Fisichella è stato eletto con la Margherita
2) Follini è IL distinguo all’interno del partito dei distinguo.

È partita la campagna elettorale per le prossime elezioni.

R 20101023 1357

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RFCC (TrecCKani)

posterrobert

Sembra che l’idea del KCCC (King Crimson Collector’s Club) sia piaciuta al Sig. Fripp ed alla Sig.ra Fripp (la sorella), tanto che hanno pensato di vendere (vendere) alcune riflessioni su CD.

Finalmente un CD Set nel quale potremo saperne di più su:

For the first time ever… experience the private side of Robert Fripp. Hear him be funny, profound, poignant and up-close-and-personal.
* Robert locked out of his hotel room without his trousers.
* The indignities of being a working musician.
* His favorite sounds when at home.
* How his bunny runs his household.
* Find out how the music business really is.
* How Fripp relates to his critics… good and bad.
* How a lunch time performance was 8 hours.
* What Robert likes to read.
* The most heavenly place to perform.
* How art enhances our lives.
* Why Robert will run away from you before a concert.
* Robert’s real life work.
* The crafty guitarists and Guitar Craft.
* Fripp does not play music for the money.
* Elton John on Oprah.
* Jimi Hendrix hearing King Crimson in 1969.
* Why it’s good to look like a mushroom.
* Who had legs that snapped like whipcords.
* Bill Bruford and his 30th anniversary in the business.
* Who earned royalties for silence.
* Why it is unlikely Robert will write a movie score.
* When it is OK to heckle.
* Hear him tease bearded, bespectacled, earnest young men.
* The workings and mission of Discipline Global Mobile Record Company.
* What Fripp reads in Starbucks.
* Hear what he says about Fripp the Sister.
* And much, much, more about history, music, King Crimson, Soundscapes, his life’s insights.

And much, much more dalla TrecCKani della musica, e oltre.
Tutto questo ben di Dio per soli 115.00 USD.

Aggiornamento

nel 2014 c’era un’offertona a 85,00 USD.

Il nostro pianeta (Terra terra)

© FAO

© IFOCE

11.120 (Tory soit qui mal y pense)

Quando vi vengono a chiedere i soldi per Telethon, o una qualsiasi iniziativa simile, che consiste nel mettersi le mani in tasca per finanziare cose che DEVONO essere finaziate dalle tasse, pensate a gente come questa.

Non ne faccio un fatto di giustizia (ovvero se sia o meno giusto che l’avvocato presenti il conto per avere quello scopettino in testa), ne faccio un fatto quantitativo.

7.700 GBP (11.120 euro al cambio odierno) per farsi allisciare i peli del cranio.
Almeno donasse il ricevente come cavia per esperimenti…

Il doppio e il contrario (distinguo)

Riflettevo sul fatto che l’UDC ha raddoppiato i suoi voti praticamente solo grazie ai distinguo verso gli alleati.

Mi sembra logico che costoro, malgrado tutto, non pensino neppure ad uscire dalla loro coalizione: dall’altra parte i distinguo sono semplicemente ovvi; da soli dovrebbero guardarsi allo specchio.

Siccome altrove c’è Mastella che coltiva la professione di distinguersi dagli alleati (non ci ho fatto caso, come gli è endata?!), mi è parso di aver trovato la seguente definizione di coalizione:

Detto di aggregato di persone che non vogliono avere reciprocamente nulla a che spartire.

Ma poi mi sono detto che “nulla a che spartire” non rende proprio l’idea…

R 20102023 1400

8C Competizione (Lo stallone aiuta il Tridente)

Dicono che la 8C competizione verrà prodotta.

Guardando ai dati meccanici ed al probabile posizionamento nel listino, il suo nome dovrebbe essere Alfa 33 Stradale; ma 33 è già stato usato per un modello erede dell’Alfasud.
Quindi per una vettura tutt’altro che prestigiosa, diremmo onesta: per generazioni, quindi, quel nome è stato bruciato.

Se invece puntassimo la nostra attenzione sul dato estetico, la nuova Alfa dovrebbe chiamarsi Giulia TZ2.
Da questo punto di vista complimenti a chi l’ha disegnata, perché mettere su una macchina del 2007 (pare), connotati estetici dei una macchina degli anni ’60, senza che il risultato sembri retrò, o senza produrre un appiccicaticcio di epoche, è cosa che richiede una certa bravura.

Anche il rischio che si tentasse di appiccicarle addosso i vestiti di Giugiaro attualmente in voga, avrebbe potuto produrre mostri. Non è che 159 e Brera siano mostri, anzi, ma sono una berlina la prima ed una cosa brutta la seconda.
Questa dovrebbe essere una granturismo.

A proposito di vetture recenti e nomi, sono bruciati anche 159 e Alfetta, che furono della stessa macchina.
La 159 fu, infatti, la seconda macchina a vincere un campionato del mondo di Formula 1 (la prima fu la 158 nel 1950) e 159 fu il suo nome di progetto.

Ma poiché le macchine per alcuni non sono solo un insieme inquinante (ogni senso) di materiale, ma anche oggetti emozionanti, corpi meccanici se non vivi almeno da vivere, finì che all’algido Modello 159 gli amanti dettero un nome di battesimo, oltre a quello di famiglia.

E nacque l'”Alfetta“.

La scritta Alfetta, come in epoca recente per 33 con molta meno fortuna, finì per adornare in corsivo il culo di una delle Alfa da tutti i giorni.
Una delle più belle mai costruite, ed una delle migliori visto che la berlina in argomento aveva la stessa meccanica (concettualmente) della Formula 1 progenitrice a partire dal Ponte De Dion (anche se montato a “punta avanti”) e della disposizione meccanica Transaxle.
Fu a tutti gli effetti un’Alfetta da strada, un’Alfa Romeo, un’auto da guidare con piacere.
Lo è ancora.

* * *

Ora, il problema è che la 8C competizione, non è un’Alfa, ma una Maserati (e transitivamente una Ferrari) con la carrozzeria del Centro Stile Alfa Romeo.

Non è nemmeno detto che serva ad aumentare la quota di mercato dell’Alfa, probabilmente a rendere maggiormente conveniente la produzione delle Maserati, che beneficerebbe del volume di pezzi in più. Siccome una delle norme fondamentali del mercato vuole che aumentando il numero di pezzi prodotti, il costo marginale scende, ecco spiegato il tutto.

La Maserati è stata recentemente rilanciata grazie alle sinergie Ferrari, e quest’ultima ha a sua volta beneficiato dell’aumento di pezzi prodotti per allestire le Maserati, con le stesse considerazioni fatte qui sopra.

Due problemi.

Primo, la Maserati ora è tornata sotto la gestione diretta Fiat, perché non “sporcasse” l’immagine Ferrari più di quanto è stato necessario.

Secondo, l’Alfa non avrà la possibilità, almeno sembra, di beneficiare a sua volta di un oggetto meno blasonato che le tira la produzione.

Adesso delle due l’una: o quella meccanica farà sfondare Alfa in USA, e a quel punto Maserati avrà nuovamente dei grossi problemi di posizionamento nel mercato, cosa che tutti in qualche modo in cuor nostro sappiamo; oppure sarà indifferente per le sorti dell’Alfa, il che ne farà, tutto sommato, un modello flop.

Intendiamoci, malgrado tutto è comunque un bene che Alfa torni nel segmento delle granturismo. Sarebbe bene (forse persino “giusto”) evitarle brutte figure.
Comunque vada, l’esistenza di questa nuova GT completerà il tridente (!) italiano nel settore, con una particolarità: Ferrari nacque da una costola del Biscione, adesso è un’Alfa che rinasce dal Cavallino.

Anche se sembra che il Cavallino venga usato solo come stallone e non voglia in alcun modo riconoscere questa puledrina, ed anche se mamma Maserati la guarderà con preoccupazione fin dai suoi primi passi.

E stando alle prime ecografie, ne ha ben donde…

R 20100916 1620

Stronzimat (Stupidi come macchine stupide)

(1)

E’ palese a chiunque usi un bancomat che quelli che ci lavorano dietro sono strani.
Ma non dietro fisicamente, allo sportello, no, quelli che chiamano analisiti.

1) Copri la tastiera mentre digiti il codice!
2) Se pensi che qualcuno ti abbia visto, chiama li gendarmi!
3) Se ti rubano il bancomat chiama il numero!
4) Se credi di aver riconosciuto un terrorista, diccelo: lo fottiamo noi!

OK, grazie.
Mi sento sicuro.

Ma se lo sanno anche le pietre che nei sistemi di pagamento e prelievo automatizzato il concetto primo di sicurezza verso l’utente è “fornirgli gli oggetti in ordine di valore CRESCENTE”.

Quindi:

1) Lo scontrino
2) La tessera bancomat
3) I soldi

Invece no.

Metti il bancomat, digita il codice, leggi la pubblicità, apri il conto “Condom” il primo che t’inchiappetta da galantuomo, dona da vivo un organo a Telethon, schiaccia “Annulla” oppure “Cancella”, o un tasto qualsiasi, purché sia “Conferma”.

E poi scegli quanto vuoi prelevare: 22,38€, 104,96, 201 tondi, 235 e passa, altro.
Altro.
Importo non disponibile, oggi, ma solo tra le 12:21 e le 16:26 dei feriali dispari.
Schiaccia “E ‘nfatti oggi è mercoledì”.
No, dispari del mese, e oggi e’ 8!
Schiaccia “Ah, mecojioni” per continuare.
OK, damme quanto cazzo te pare…
Vabbeh, è uguale.

Ecco, viene il bello.

Conferma l’importo.
Sì.
Vuoi lo scontrino?
Sì.

Adesso:
Ritira la tessera entro trenta secondi.
Ritiri la tessera.
Ritira le banconote entro trenta secondi.
Ritiri le banconote.

E frrck, gnooock, fraakk, triicchete troocchete, gnucchete, trruppete, strocchete, gniiiii…

E quanto cazzo ce devo sta’ davanti a ‘sto fregno co’ li sordi in tasca a aspetta’ che me scippano?!

Me lo dovete da’ pe’ PRIMO lo scontrino.

(1) Immagine tratta da http://it.wikipedia.org/wiki/Bancomat